Dormire bene per vivere meglio

il nostro fisico può essere paragonato ad una batteria ricaricabile; quest'ultima si rigenera alla presa di corrente, mentre il nostro corpo lo fa attraverso 2 processi fondamentali per la sopravvivenza stessa dell'individuo, e cioè l'alimentazione ed il risposo. È scontato parlare di alimentazione corretta per avere un fisico più sano, mentre non lo è parlando del nostro riposo.
Vorrei sottolineare in questa occasione, che noi passiamo circa 1/3 della nostra vita dormemdo, questo significa che se il nostro sonno non è ristoratore, come in genere si dice, la "batteria umana" non si ricarica per bene; il che può avere delle ripercussioni negative sulla qualita' della vita che conduciamo. Chi non riposa bene può avere disturbi del sonno importanti, può avere frequenti mal di testa, può avere sia dei disturbi legati all'alimentazione sia quelli legati all'umore.
 
Per questo è fondamentale capire il perche' non si riposa bene. A volte, e non poche, le cause di queste difficoltà risiedono in due fattori:
- le posizioni assunte durante la notte
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- il tipo di materasso su cui si dorme.
 
Per quanto riguarda il punto primo, non c'è un modo corretto di dormire, ma sicuramente ce ne è uno sbagliato: pancia sotto (prono). Questa posizione è scorretta soprattutto a livello posturale, in quanto sia la lombare che la cervicale andranno in sofferenza. Per la lombare, essendo già una curva lordotica, in questa posizione si accentua di piu' perche' il bacino pesa di piu' ed affonda nel materasso (vedere secondo punto), per la cervicale, in quanto la posizione del capo sarà obbligato da un lato e per di piu', errore molto comune, con il cuscino sotto il viso che ne accentua l'estensione. A tal proposito mi permetto di consigliare una posizione comoda sia sui fianchi che supina, ma soprattutto una posizione in cui si riesca a riposare bene. Chi proprio non può fare a meno di decombere a pancia sotto, consiglio di spostare il cuscino da sotto al viso alla pancia, per proteggere almeno la parte lombare. Parliamo soprattutto di quei soggetti che soffrono di algie ricorrenti in queste due zone della colonna e che non riescono a risolvere i loro problemi neanche con la fisioterapia (vedi Tecar, ginnastica posturale, osteopatia ecc).
 
Il fisioterapista, in quanto specializzato in riabilitazione, deve avere a cuore la salute del paziente, ed a tal proposito deve necessariamente correggere anche le sue abitudini di vita scorrette: dormire bene per vivere meglio. Non si può entrare nello specifico di ogni patologia, in quanto le posizioni a letto sono spesso dettate dall'istinto di sopravvivenza del soggetto stesso, che inconsciamente le assume per cercare di riposare meglio. Ad esempio il paziente cardiopatico spesso decombe sul fianco destro, per non pesare troppo sul cuore (centro sinistra del torace), il paziente con artrosi d'anca sceglierà il fianco che non gli darà fastidio, il paziente con enfisema polmonare dormira' quasi seduto e così via. Fondamentale poi la scelta del cuscino che deve avere il compito di sostenere il capo in tutte le sue posizioni. Deve assolutamente essere posizionato sotto il capo e sostenere l'incavo (lordosi) cervicale, lasciando che le spalle siano sul materasso. Questo vale sia per la posizione supina che per quella di fianco.

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Soggetti con un'accentuazione della lordosi cervicale debbono utilizzare un cuscino piu' alto, al contrario soggetti con la diminuzione della lordosi cervicale ne debbono utilizzare uno più basso. Soggetti invece con una accentuazione della curvatura dorsale (cifosi) possono utilizzare anche 2 cuscini a patto che siamo messi a scalare dietro la schiena; questo tipo di progetti comunque quando decombe sul fianco ne deve utilizzare solamente 1 di altezza pari alla larghezza delle proprie spalle. Per chi soffre di mal di schiena (vedi sciatica) o di artrosi all'anca, decombere su un fianco mettendo un secondo cuscino tra le gambe aiuta a non mettere in tensione le strutture in sofferenza.
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Per quanto riguarda la scelta del materasso, secondo punto, negli ultimo anni la tecnologia ci ha aiutato a creare dei prodotti che non solo si limitano ad accogliere il corpo, ma anche a sostenerlo. E' il caso del materasso in lattice, che pero' deve avere le zone di portanza differenziata in quanto alcune parti del corpo pesano di più e debbono quindi essere più sostenute.
 
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Il materasso in lattice pero' ha lo svantaggio di assorbire l'umidità del corpo, per questo motivo deve essere spesso ventilato e deve essere sostenuto da una rete a doghe e non da una tavola piena o da una classica rete a molle. Poi ci sono quelli ancora più recenti in "memory foam", nel cui interno troviamo spesso la struttura a "molle insacchettate", che svolgono in maniera egregia il compito di sostenere il corpo in qualsiasi posizione esso sia (se proprio debbo dormire prono almeno debbo avere il memory). Parliamo di materassi che sono tipo multi strato con componenti biologiche e naturali, la cui parte esterna è composta da questo memory foam (materiale di derivazione aerospaziale) che accoglie e sostiene il peso del corpo.
 
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Questi materassi non hanno la necessita di essere ventilati, ne quella di essere sostenuti da doghe. Diciamo quindi che la tecnologia dei materiali ad oggi ci offre una varietà di prodotti validissimi, ma che non sono eterni.
Quindi un buon materasso, anche moderno e di qualità, non dovrebbe durare piu' di 10-12 anni.
 
Buon riposo a tutti e seguite i consigli degli specialisti.
 
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